lunedì 19 settembre 2016

Storia breve di una torta

Questa è la storia di una torta che è durata meno di 12 ore.

350 gr di farina
1 tuorlo d’uovo
130 gr burro
100 + 120 gr zucchero
300 gr ricotta
200 gr nutella

Prendete la ricotta e mescolate bene con 100 gr di zucchero creando un composto cremoso.
Nel frattempo lasciate ad ammorbidire la Nutella a bagnomaria.
In una scodella a parte mettete il burro morbido, la farina lo zucchero e il tuorlo d’uovo. 
Impastate velocemente gli ingredienti creando un composto “sbricioloso”.
Dividete in due l’impasto e con una parte ricoprite il fondo di una tortiera (che avrete rivestito con carta forno).
Questo impasto è molto semplice perché a differenza della classica frolla non avete bisogno di stenderla con precisione, è sufficiente premere l’impasto sul fondo della tortiera per ottenere una base compatta e uniforme.
Versate sopra la base di frolla la crema di ricotta e la Nutella e ricoprite con il resto dell’impasto (lasciandolo sotto forma di briciole).
Infornate per circa 30 minuti a 180°.

Il successo è assicurato, hanno gradito tutti..cane compreso (che con gesto rocambolesco è riuscito a mangiare parte della mia porzione che avevo lasciato incautamente sul tavolo)..quella della foto è l'ultima fetta sono riuscita a conservare per la colazione di stamattina. ;) 



giovedì 1 settembre 2016

Essere mamma

La politica..le polemiche..quello che accade nel mondo non sono cose di cui parlo facilmente perchè non mi piace prendere posizione, quando nemmeno io alla mia veneranda età non ho ancora capito come pensarla in merito...tengo le mie riflessioni all'interno delle nostre quattro mura perchè almeno possono sembrare sbagliate o inappropriate solo alle persone che mi amano.
Questa volta invece non è così, questa volta ho proprio lo schifo. Parlo del #fertilityday ..cavoli hanno creato anche l'hastag..ma non si vergognano?
Io ho procreato..ben due volte e modestamente mi sono venuti anche bene, ho avuto gravidanze bellissime, due parti che faccio più fatica quando vado a correre, quindi si se potessi ne farei ancora di bimbi, alzerei la media nazionale ma attenzione..:
- non sono laureata
- ho un lavoro fisso e discretamente retribuito da circa 16 anni
- ho una casa in cui posso vivere perchè grazie al lavoro di cui sopra posso pagare l'affitto
- ho un compagno di vita che mi aiuta nel quotidiano
- ho dei nonni che sono ancora in grado di fare da baby sitter ai nipotini

ma se mi fossi laureata, se avessi trovato prima un'impiego come stagista, poi con contratti  a progetto rinnovabili ogni sei mesi, se per questo motivo la banca non mi avesse concesso il mutuo, se il mio compagno non avesse un lavoro e non avessimo dei nonni che mi aiutano/sostituiscono come potrei solo pensare di fare dei figli??!?!?

se poi vogliamo affrontare a livello pratico il punto 2 sopra indicato, potrei aprire un libro..avete presente che una donna incinta prima e madre dopo in certi ambienti lavorativi viene considerata meno della stagista di turno (con tutto il rispetto per le stagiste!). Nelle aziende italiane, quando una donna è madre automaticamente
- si rimbambisce perchè gli ormoni della gravidanza fanno questo effetto
- quando va in maternità è come se andasse in vacanza, quindi prima torna meglio è, quindi i figli falli svezzare da qualcun'altro
- non è affidabile perchè poco concentrata a causa delle notti insonni passate a ninnare i pupi
- non può fare lavori che richiedano presenze in orari che esulano dalle classiche 9/18 (ma lo sapete che le riunioni si possono fissare anche prima delle 19 della sera?)
- non può fare trasferte o andare a fiere/mostre che richiedano il soggiorno fuori casa per più di 12 ore
- è un fastidio se arriva tardi perchè quell'anno ha l'inserimento dei bimbi all'asilo
- è un fastidio se deve uscire prima perchè la pediatra aveva posto solo alle 16.30 e il figlio deve andarci per forza causa otite perforante

potrei andare avanti per ore ma stendiamo un velo pietoso..

ma la fortuna di avere un lavoro è anche un'arma a doppio taglio, perchè i bambini da scuola/asilo escono alle 16, io dall'ufficio alle 18..ho provato a proporgli di aspettarmi al bar fino a che non arrivo..ma non hanno voluto e preferiscono stare con i nonni che lavorano come delle baby sitter ma a costo zero..si perchè avete presente i costi di una baby sitter?

Ora pensate se io non avessi tutte queste fortune, dovrei farli lo stesso i figli? a chi li lascerei? come pagherei la retta dell'asilo nido prima, della baby sitter poi?
Non credo sia giusto, nè opportuno in un paese democratico far sentire sbagliate le donne che non possono permettersi di fare dei figli.
Così come non credo sia giusto trasmettere certi messaggi a quelle donne che desiderano un figlio più di loro stesse ma che per mille sfortune non hanno ancora avuto la fortuna di veder realizzato il loro desiderio.

Quindi con il vostro #fertilityday avete dimostrato ancora una volta che non sapete di cosa parlate e che forse dovreste cambiare lavoro..




mercoledì 31 agosto 2016

Non chiamatele vacanze...

Oggi sono un po' nervosa, sappiatelo..se ieri era il primo giorno di lavoro e allora ero ancora peace&love con il profumo di mare ancora nel naso, oggi sono più "sgrunt...".
E potrei rispondere male a chiunque mi chieda come sono andate le vacanze, chiunque lo chieda ovviamente non è mai andato in vacanza con bambini di età anagrafica che oscilla tra i 7 e i 4 anni.
Credo che mi abbiano chiamato circa 35mila volte..che diviso per 24 giorni significa circa millequattrocento volte al giorno cioè, se consideriamo tutta la giornata di 24 ore, siamo su una media di 1 volta al minuto... una volta al minuto Lei e una volta al minuto Lui, quindi li ascoltavo in stereo di continuo. Fortunatamente il papà, ovviamente coinvolto anche lui nel richiamo instancabile, mi ha prontamente sostenuto e riuscivamo ad alternarci per cercare di conservare quel poco che ci resta della nostra sanità mentale.
Ma a parte questo, a parte le palettate in testa e la sabbia lanciata amorevolmente negli occhi tra i nani di cui sopra, a parte questo, le vacanze sono andate meravigliosamente.
L'Abruzzo è un posto per famiglie, ma non le famiglie sportive sempre in movimento ...le famiglie come noi, quelle da ciabatta / casa /spiaggia / caffè / castelli di sabbia / bagno / sole / pizzetta / frittomisto / arrosticini / pisolino /aperitivo / doccia / giostrine.
E poi come previsto ci siamo abbuffati di pesce buonissimo e arrosticini in quantità da buttarsi per terra.
Insomma una vacanza come ne avevamo bisogno per levarci tutta la stanchezza di dosso.
E direi che ci siamo riusciti benissimo! E poi grazie anche ai compagni di viaggio che ci hanno fatto sentire meno "diversi" (e il video qui sotto ne è una chiara dimostrazione..)

video

si lo so...il video è storto, ma i mezzi tecnologici a nostra disposizione sono quel che sono... :)

Se poi siette da quelle parti e vi viene un guizzo di follia e volete passa una bella serata a ballare in piazza e mangiare street food ogni estate a Colonnella organizzano sagre e feste in piazza.
Sempre a Colonnella si mangia molto bene all'Osteria Vicolo Cieco e c'è un panorama mozzafiato!
Vi consiglio gli strozzapreti con salsiccia e zafferano e i maccheroncini alla chitarra con polpettine.

Colonnella

gli arrosticini della sagra di Colonnella - da Instagram
Se invece volete passare una bella giornata in spiaggia andate allo Chalet La Tartaruga, per mangiare non dovete nemmeno spostarvi perchè all'interno dello chalet c'è anche il ristorante e i loro gnocchetti scampi e pachino valgono lo sforzo di alzarsi dalla sdraio!

spiaggia dello Chalet La Tartaruga


martedì 2 agosto 2016

L'estate e la libertà

Il giorno tanto sognato durante l’anno si avvicina! Ancora pochi giorni e siamo ufficialmente in vacanza.
Sono quei giorni che ci si gingilla tra un gelato in piazzetta e una passeggiata serale tra le zanzare più mordaci di sempre.
Si, teoricamente dovrebbe essere così..io invece impazzisco tra lava il bucato/asciuga il bucato / stira le ultime cose / no non ti mettere quello che lo devo mettere in valigia / vabbè dai mettilo..e taaac abbiamo vinto il record mondiale della macchia di sugo più veloce del west..ecco praticamente così.
Poi Marito ha la sindrome dello svincolo di Bologna e quindi i bagagli devono essere chiusi fatti e finiti la sera prima della partenza..ma vuoi non dimenticarti qualcosa?
Ecco io vivo nell’ansia di dimenticarmi qualcosa, quella e unica cosa che tanto mi serve ne sono certa.
E quindi, somma tutte queste cose e io mi imbruttisco, divento una brutta persona.
Inizio a fare liste che mai leggerò, parlo con le persone e intanto penso che devo ricordarmi di mettere in valigia quell’ultima cosa.
Poi però tutto cambia, il tempo di salire in macchina, abbassare il finestrino, sentire l’aria frizzante del mattino, nemmeno il tempo di arrivare al primo Autogrill e sono tornata in me, più felice di prima.
Quindi buone vacanze, se non ci leggiamo ci vedremo su Facebook o su Instagram.

Godiamocela perché ce le siamo meritate, ovunque andremo e ovunque saremo, con il sole in faccia ricordiamoci di guardare il mondo con gli occhi dei bambini e tutto sarà migliore.


lunedì 18 luglio 2016

Un tiramisù salato

Lo prometto, questa ricetta e poi ho finito con il contest di Arla..e devo dirvi la verità, anche se attualmente sono l'ultima della competizione, anche se so che non vincerò mai, mi sono divertita veramente tanto. Non é stato facile perché le settimane in cui si é svolto il concorso erano quelle cruciali del trasloco da casa vecchia a casa nuova, ma é stata una sfida stimolante e divertente. Quindi grazie per avermi dato l'opportunità 

Vi lascio la mia ricetta, anche per questa volta il meccanismo é lo stesso delle altre volte. Da domani mattina dovete votare (mettendo un like) la ricetta e la foto che vi piace di più direttamente sulla pagina Facebook di Arla Italia. Se mettete m piace sotto questo post o sulla foto del mio profilo Facebook mi fa tanto piacere ma sarà un like perso. Dovete andare su questa pagina (Arla Italia) e mettere e far mettere da tutti quelli che conoscete un bel like!!!

Fatte le dovute premesse passiamo alla ricetta!

Ho fatto una versione diversa del mio solito tiramisù. Una versione estiva e fresca che possono mangiare anche i bimbi perché non c'é il caffè.

Per la pasta frolla 
250 gr. di farina
100 gr. di zucchero
2 tuorli

Per la crema
1 tuorlo
1 cucchiaio di zucchero

Per la farcitura
Fragole e frutta a volontà

Preparare la pasta frolla amalgamando il burro freddo tagliato a pezzetti con la farina fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungete lo zucchero, i tuorli e impastate. Lasciate riposare in frigo per mezz'ora. Intanto accendete il forno a 180° gradi. Stendete la pasta e fate cuocere per circa 20 minuti.
A parte preparate la crema: sbattete l'uovo con lo zucchero, aggiungete la crema di formaggio e mescolate fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.
Prendete un piatto o un contenitore e alternate strati di crema con strati di frutta tagliata a cubetti. Terminate ricoprendo la crema di briciole di pasta frolla e una spolverata di zucchero a velo.




martedì 12 luglio 2016

L'estate in un risotto

Eccoci al secondo appuntamento con il contest di Arla Food Italia.
Questa settimana la sfida consiste nel cucinare un primo piatto con i prodotti di Arla.
Io ho assaggiato il loro formaggio spalmabile e credetemi se vi dico che ci ho fatto anche colazione!
Ricordatevi che votare è semplicissimo, basta andare sulla pagina Facebook di Arla Italia e scegliere tra le foto che verranno pubblicate, a partire da martedì mattina, la vostra preferita!  La vincitrice del concorso sarà ospite di Simone Rugiati durante la trasmissione "Io, Simone e il Loft".

Ora che ho fatto tutte le dovute premesse ecco la ricetta che ho pensato. E' un risotto in versione estiva, perché si può mangiare anche tiepido e rimane comunque buonissimo.

200 gr. di riso 
Pomodori datterini a volontà
1 dado vegetale

Fate sbollentare i pomodorini in acqua bollente fino a quando vedrete che la buccia si rompe. Scolate i pomodori e lasciateli raffreddare. Ricordatevi di non buttare l'acqua in cui li avrete fatti cuocere.
In una padella fate rosolare leggermente il burro, aggiungete il riso e fatelo tostare, aggiungete il dado e sfumatelo con l'acqua di cottura dei pomodori. 
Nel frattempo sbucciate i pomodori ed eliminate i semi, frullateli, aggiungeteli al riso e mescolate.
Portate a cottura il riso aggiungendo quando necessario l'acqua dei pomodori.
A cottura ultimata mantecate con una noce di burro e lasciate riposare.
Versate il formaggio spalmabile in una scodella e mescolate in modo da renderlo ancora più cremoso, mettete da parte.
Preparate i piatti, prendete un coppapasta e un dosatore di gelato.
Da una parte formate le torrette di riso che decorerete con parte della crema di formaggio sfaldabile, dall'altra con il dosatore di gelato formate delle cupoline con la restante crema di formaggio.
Buon appetito!!!





lunedì 4 luglio 2016

Muffin con broccoli e formaggio (quello buono..)

Pensate a una di quelle volte che avete ospiti a cena e volete fare le cose in grande e allora decidete di preparare anche l’antipasto.
Ma non un antipasto normale tipo grissini e prosciutto... qualcosa che faccia un po’ più scena ma, in realtà, facilissimo da cucinare e che si possa preparare in anticipo, così da lasciarci libere di goderci la compagnia dei nostri amici.

150 gr. di farina di grano saraceno (o la farina integrale che preferite)
100 gr. di farina 00
100 gr. di burro salato
200 ml di latte
2 uova
1 bustina di lievito istantaneo per impasti salati
1 cucchiaino di sale
Qualche broccolo lessato
Grana grattugiato
Formaggio morbido Havarti a volontà!!!



Prendete due scodelle, in una mettete tutti gli ingredienti secchi (farine, grana, lievito, burro, sale) in un'altra mettete le uova e il latte e mescolate delicatamente.
Unite gli ingredienti liquidi a quelli secchi, mescolando ma non troppo, per evitare che i muffin risultino poi poco soffici.
Aggiungete i broccoli, che avrete lessato in precedenza, e con l'impasto ottenuto, riempite per 2/3 le formine per i muffin.
Tagliate a tocchetti il formaggio Arla e appoggiatelo sulla superficie dei muffin (abbondate!!!).
Infornate in forno caldo a 180° per 20 minuti.
Lasciate intiepidire.
Se li mangiate il giorno dopo conservateli ben chiusi e scaldateli leggermente prima di servirli.


Con questo post partecipo al contest di Arla Foods.  Ogni settimana, per tre settimane sarà pubblicata una mia ricetta sulla pagina Facebook di Arla. La più votata alla fine del concorso avrà la possibilità di essere ospite di Simone Rugiati nella trasmissione “Io, Simone e il loft”...cosa aspettate?!?! Votate, votate e votate!!!